in violazione alla legge
Il comparto pubblicitario è fra quelli nei quali è
più ricorrente l'elusione e l'infrazione delle leggi in vigore.
1) L'OSSERVANZA DELLA LEGGE SUGLI SPOT.
L'art. 8 della legge Mammì, sulla base delle indicazioni
della Direttiva CEE, recepita dall'Italia, dispone che i film, possono
essere interrotti dagli spot, solo una volta per ogni 45 minuti
di durata del programma. Le tv private violano frequentemente tale
limite arrivando fino a dieci spot invece di due. Le cause di questa
situazione sono due: l'assenza di una protesta sistematica che si
sposa con la scarsa attenzione degli organi preposti a far rispettare
la legge; la modesta misura delle sanzioni previste dalla legge
e irrorate dall'Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni.
In questo modo anziché combattere l'illegalità la
si incoraggia. Infatti basta pagare subito per ridurre l'ammenda
ad un importo minimo. Paradossalmente in questo modo le emittenti
private acquistano, pagando le ammende con pochi milioni, il diritto
a violare la legge introitando centinaia di milioni di pubblicità.
Occorre sapere che le sanzioni efficaci ci sono, vanno semplicemente
applicate. L'art.31 della Legge Mammì prevede nei casi più
gravi , la sospensione delle trasmissioni per un periodo da uno
a dieci giorni e, in caso di recidiva entro un anno, l'oscuramento
da 11 a 30 giorni e addirittura la revoca della autorizzazione.
2) L'OSSERVANZA DELLA LEGGE SUI PROGRAMMI CHE POSSONO NUOCERE
ALLO SVILUPPO FISICO E MORALE DEI GIOVANI.
C'è un secondo tema: i programmi che possono nuocere allo
sviluppo fisico e morale dei minori , che contengono scene di violenza
gratuita o pornografiche ; essi sono tassativamente vietati sia
dalla Direttiva CEE n.552/89, sia dall'art.15 della Mammì
in qualunque ora del giorno e della notte. Essi sono tranquillamente
messi in onda , a volta anche in prima serata.
Tuttavia l'Autorità ha il compito di applicare le previste
sanzioni amministrative.
3) LE VIOLAZIONI DELLA PUBBLICITÀ SULLA CARTA STAMPATA.
C'è un terzo tema è quello della pubblicità
con la carta stampata. La Lega Consumatori ha partecipato nel Comitato
di Coordinamento per la dignità della persona umana, alla
raccolta di firme per una legge regionale contro la pubblicità
volgare della Regione Lombardia.
4) CONTRO LA PUBBLICITÀ INGANNEVOLE.
C'è un quarto tema : quello classico della pubblicità
ingannevole.
L'osservatorio si propone tre obiettivi: