GRUPPO TERRITORIALE PER LA GESTIONE SOLIDALE DELLE ECCEDENZE

















  
  
  

GRUPPO TERRITORIALE PER LA GESTIONE SOLIDALE DELLE ECCEDENZE


Report della prima esperienza della Lega Consumatori come realizzazione in piccolo che deve e può portare alla costruzione di una rete. La Lega Consumatori è impegnata dal suo sorgere sul tema della povertà.


Per questo teniamo aggiornata la situazione .


In Italia ci sono 2.782.000 famiglie con 8.173.000 persone pari all’11,1 delle famiglie e al 13,6 per cento della popolazione che vivono in condizione di povertà relativa .


Ci sono 1.297.000 famiglie corrispondenti al 5,2% di quelle residenti Italia , con 3.415.000 persone, il 5,7 % della popolazione che vivono in condizioni di povertà assoluta..


Siamo in una crisi di lunga durata cresce il numero delle persone che letteralmente soffrono di fame , Nel recente documento conclusivo del seminario di Pinzolo sono evocate le 5 R. Ridurre, Riparare, Riusare, Riciclare, Risparmiare.


Sono 5 strade che ogni GOT è chiamato a praticare con azioni di servizio , di informazione, di educazione , di iniziative sociali dirette e di proposta sociale e politica. Ogni GOT , dotato di una squadra di persone coese, costruito secondo le indicazioni del Consiglio Nazionale è invitato a prendere in considerazione , dopo la seminagione di idee degli ultimi anni, non una proposta teorica ma una proposta praticata e rendicontata.


Eccola.


Il Gruppo Territoriale di Gestione solidale delle eccedenze è promosso dalla Lega Consumatori , ad essa è vitalmente collegato, è in attesa di un consenso formale da chi ci ha offerto gratuitamente la sede, per l’approvazione esplicita di iniziativa della Lega consumatori .


Procediamo per punti:


1) Per dar vita ad un Gruppo Territoriale per la gestione solidale delle eccedenze chei “dotazione” bisogna avere. Occorre una squadra, un gruppo di famiglie solidali e determinate , certo con il tempo necessario a disposizione. Saranno i giovani, i pensionati le casalinghe ad offrire le maggiori disponibilità. C’è poi bisogno di un locale come punto di appoggio che non comporti costi fissi importanti . Il Gruppo Territoriale Gestione Eccedenze si è organizzato, contando sull’apporto di pensionati attivi per il ritiro e trasporto dei prodotti, di casalinghe e all’occorrenza di giovani in particolare migranti . La sede è stata chiesta alla parrocchia e da essa ottenuta . Qui è nata la collaborazione con la Caritas che fa essenzialmente da garanzia nella declinazione coerente delle finalità solidaristiche della proposta e della esperienza .


2) Come gestiamo il problema del finanziamento . Vanno create le condizioni perché le persone del gruppo e la lega consumatori non debbano investire risorse . 3) Il Gruppo Territoriale Gestione Eccedenze si è organizzato promuovendo dei mercatini , specie in occasione di feste del paese a partire da quella patronale, anche se siamo al Nord) .


Risultato la situazione finanziaria al 31.10. 2012 è stata la seguente


FONDO ALL’1.01.2012 ( COSTITUITO DA OFFERTE E DAI RICAVI DEI MERCATINI)


€. 4.350 ENTRATE AL 31/10 2012 €. 4.202 TOTALE €. 8.552


USCITE AL 31.10.2012 €. 3.276


SALDO AL 31.10.2012 €. 5.276


DETTAGLIO ENTRATE  : OFFERTE €. 2.780 + MERCATINO €. 1.422 TOTALE €. 4202 4);


IMPOSTAZIONE E STILE DI SPESA .


l’esperienza è retta da volontari ,nessuno viene pagato. Le spese sostenute sono quelle reali e vive, i volontari non mettono soldi di tasca propria. Da qui il dettaglio delle uscite .


Gasolio €. 713


Assicurazione €. 965


Bollo circolazione €. 33


Contributo ad associati €. 200


Piccole spese €. 162


Acquisto viveri €. 1.203


Totale €. 3.276


ALIMENTI ACQUISTATI E RACCOLTI CON INIZIATIVA PROPRIA KG 16.130.00


DA BANCO ALIMENTARE KG 3.342.00


TOTALE KG 19.472.00


5) VALORE STIMATO DEI VIVERI ACQUISTATI E RACCOLTI . E’ IMPORTANTE CALCOLARLO PER ACQUISIRE L’IDEA DI GRANDEZZA DEI BENI DISTRIBUITI.


Nella esperienza del Il Gruppo Famigliare Gestione Eccedenze le modalità di acquisto sono state due :


- la modalità autonoma del gruppo ( Valore attribuito per beni acquisiti in proprio €. 1.5 il kg) (Kg 16.130 X 1,5 €. 24.195.00.


La modalità di rivolgersi al Banco Alimentare . VALORE STIMATO DEI BENI ACQUISITI DA BANCO ALIMENTARE (KG 3.342 PER 3, 34 Valore attribuito da Banco alimentare) €. 11.162.00.


TOTALE  VALORE STIMATO €. 35.357.00


6) NUCLEI FAMILIARI ASSISTITI NEI PRIMI 10 MESI DEL 2012:


1) GENNAIOI N. 108 2) FEBBRAIO N. 108 3) MARZO N. 150 4) APRILE N. 124 5) MAGGIO N. 124 6) GIUGNO N. 124 7) LUGLIO N. 110 8) AGOSTO 50 9) SETTEMBRE 100 10) OTTOBRE 110 TOTALE N. 1.108 CONSEGNE FAMILIARI


7) N.FAMIGLIE ASSISTITE (SUDDIVISE PER NAZIOINITA’E SESSO N.113:


ITALIANE N. 47 ;


MIGRANTI N. 66 ;


UOMINI N, 53


DONNE N. 60 ITALIANE 42% MIGRANTI 58%


8) VALORE DELLA MERCE (ALIMENTARI) DISTRIBUITA AD OGNI FAMIGLIA €. 35.357.00 : 113 = €. 312.12


RAPPORTO COSTI SOSTENUTI VALORE DEI PRODOTTI ALIMENTARI DISRTRIBUITI :1/29


RAPPORTO TRA SPESE SOSTENUTE E VALORE PRODOTTI 35.357.00 : 3.276 = 10.79


RAPPORTO TRA COSTO ACQUISTO BENI ALIMENTARI E VALORE COMPLESSIVO PRODOTTI DISTRIBUITI €.35.357 : €. 1.203 29


L’IMPOSTAZIONE, IL METODO,  GLI SCOPI E I RISULTATI DELLA PROPOSTA DI COSTITUZIONE DEL GRUPPO TERRITORIALE PER LA GESTIONE SOLIDALE DELLE ECCEDENZE COME EMERGE DALLA ESPERIENZA REALIZZATA , IN CORSO E IN SVILUPPO.


Si tratta di :


1) iniziativa autenticamente volontaristica che non ha richiesto: a) Investimenti fondativi e costanti dall’esterno, b) Sostegni tecnico burocratici c) Spese di personale IL GRUPPO E LA SUA AZIONE SONO IL FRUTTO DELL’IMPEGNO DI UNA SQUADRA MOTIVATA, CAPACE DI SUPERARE CON CREATIVITA’ E COSTANZA LE DIFFICOLTA’ E GLI OSTACOLI CHE NECESSARIAMENTE SI PRESENTANO


2) SI TRATTA DI ESPERIENZA CHE SI MUOVE IN UN CAMPO DOVE OPERA UNA SENSIBILITA’ UMANA ED ECOLOGICA , COMUNE AGLI OPERATORI DELLA GRANDE DIASTRIBUZIONE , AGLI OPERATORI DEL BANCO ALIMENTARE ,PRESUMO ANCHE DEGLI OPERATORI DEL LAST MINUTE MARKET


DOVE I PRODOTTI DISTRIBUITI IN ESENZIONE DELLE IMPOSTE SONO CONSISTENTI ED HANNO UN VALORE COMMERCIALE IMPORTANTE . E’ POSSIBILE CHE SI INSINUI LA TENTAZIONE DI FARNE UN BUSINES .


LA SCELTA DI COLLEGARSI CON LA CARITAS E LE PARROCHIE SERVE A COSTRUIRE LA RETE DELLA DISTRIBUZIONE AI POVERI E SERVE DA GARAZIA PER L’AUTENTICITA’ SOLOIDARISTICA DELLA ESPERIENZA


3) SI TRATTA VERSO GLI ITALIANI COINVOLTI DIRETTAMENTE DALLA CRISI DI RIVELARE UN SENSO DI VICINANZA DIRETTAMENTE PERCEPIBILE : L’OFFERTA DEL “PANE”.


4) SI TRATTA DIN UNA ESPERIENZA NELLA QUALE PORGENDO LA MANO A CHI LETTERALMENTE HA FAME SCATURISCE NATURALMENTE IL DIALOGO CON LE PERSONE E LE FAMIGLIE PORTATRICI DI DISAGIO LE QUALI , AL DI LA’ DI QUANTO IL GRUPPO E’ IN GRADO DIN OFFRIRE RISPETTO ALLA LORO CONDIZIONE , COMINCIANO A NON SENTIRSI PIU SOLI ,POI DA COSA NASCE COSA.


5) SI TRATTA DI UNA ESPERIENZA CON LA QUALE DEI FEDELI LAICI COME NOI PRESENTANO L’ESPRESSIONE CREDIBILE  DELLLA ESPERIENZA CRISTIANA CHE E' QUELLA DELLA SOLIDARIETA’ , QUINDI DELL’AMORE..


QUESTA E’ LA BASE SULLA QUALE NASCE IL DIALOGO CREDIBILE E UMANO CON I MIGRANTI CON ALTRE CULTURE E ALTRE FEDI.


6) SI TRATTA DI UNA ESPERIENZA CHE A PARTIRE DALLA DISTRIBUZIONE DEI BENI ALIMENTARI RISERVA LA SORPRESA DELLA VIRTU’ DEI POVERI : DONNE UOMINI MIGRANTI, SPECIE NERI, CHE UNA VOLTA TROVATO IL LAVORO COMUNICANO GRATI CHE LASCIANO AD ALTRI PIU’ BISOGNOSI DI LORO I BENI ALIMENTARI DISPONIBILI.


7) SI TRATTA DI UNA ESPERIENZA CHE CONSENTE ALLE DONNE ITALIANE DI STRINGERE RAPPORTI CON LE DONNE DI ALTRE CULTURE , SPECIALMENTE CON LE DONNE MUSSULMANE E LA MESSA IN COMUNE DI IDEE E SITUAZIONI E DI STRINGERE SOLIDARIETA’ INSIEME PER LENIRE SOFFERNZE, COMBATTERE SOLITUDINI E NOSTALGIE.


8) SI TRATTA DI UNA ESPERIENZA DOVE GLI ORGANIZZATORI E ANIMATORI DEL LAVORO DI DISTRIBUZIONE VENGONO AIUTATI DA MIGRANTI , SOPRATTUTTO GIOVANI, MAGARI NATI IN ITALIA E INVITATI A PARTECIPARE A MOMENTI IMPORTANTI COME LE CERIMONIE DI NOZZE DI INDIANI


9) SI TRATTA DI UNA ESPERIENZA DI GRANDE EFFICACIA PER FAVORIRE L’ INTEGRAZIONE COMUNITARIA


10) SI TRATTA DI UNA PRESENZA E TESTIMONIANZA DI FEDELI LAICI CRISTIANI, PERTANTO DI AUTENTICA LAICITA’ IN SENSO LAZZATIANO


Tutto questo l’esperienza del Gruppo Famigliare per la gestione solidale delle eccedenze ha realizzato  e posto in evidenza nella sua ordinarietà replicabile . Con questo auspicio la proponiamo ai 110 GOT della rete della Lega consumatori 


8 NOVEMBRE 2012 Pietro Praderi