LA STRADA DEL RISPARMIO ENERGETICO CONSAPEVOLE

Prima parte:

pratiche di risparmio energetico indipendenti da investimenti strutturali



Si tratta di consigli che non richiedono investimenti per nuovi prodotti tecnologicamente avanzati e per interventi importanti di adeguamento strutturale delle abitazioni. Una strada percorribile, quindi, da tutti.



RISPARMIA ACQUA, RISPARMIA SULL’ACQUA



Farsi il bagno o la doccia? Preferisci la doccia al bagno (consumi 25 litri di acqua contro i 100 del bagno).

Lavarsi la faccia, le mani, pulirsi i denti: apri il rubinetto per il tempo necessario a  insaponarti e risciacquarti.

Installa i riduttori di flusso dell’acqua: ti consentono di risparmiare fino al 50% di acqua calda e fredda, e costano solo pochi euro. Il risparmio in consumo di energia della famiglia media può superare i gli € 50 l’anno.

Per innaffiare fiori ed ortaggi: organizzati con l’acqua piovana o ad es. quella usata per sciacquare verdure e frutta, e possibilmente la sera: con meno caldo, l’acqua ha più tempo per essere assorbita (evapora di meno).

Per risparmiare acqua (bene comune) installa un WC con il doppio tasto che consente di scegliere la quantità d’acqua da far scorrere a seconda delle esigenze.

Quando lavi i piatti mettili prima a mollo utilizzando l’acqua di cottura della pasta, delle verdure od altro che abbia un potere sgrassante e naturale, poi apri il rubinetto per la pulitura e il risciacquo finale.



RISPARMIA ELETTRICITÀ



Il consumo elettrico nazionale è determinato per il 25 % dall’illuminazione e dall’impiego energetico degli elettrodomestici.

Illuminazione: si calcola che per la famiglia tipo (4 persone) essa incida per almeno il 10% del consumo totale di energia elettrica ( 70 kilowattora per bimestre).

Come risparmiare?

Non lasciare gli elettrodomestici in standby (il risparmio annuale indicato da Il Sole 24 ore è di € 50 l’anno). Sfrutta il più possibile la luce naturale.

Non tenere accese le lampadine quando non servono. Sostituisci le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo: durano dieci volte di più e consumano il 20% in meno.

Sistema lampade e lampadari in base alle esigenze: ad es. luce sulla scrivania per studiare; sospesa sul tavolo di cucina per il pranzo.

Preferisci lampadari senza plafoniere: non oscurando le lampadine, fanno più luce e basteranno meno lampadine!

Pulisci periodicamente le lampadine: aumenterai l’efficienza anche del 20%!

Tinteggia le pareti di colori chiari e usa più specchi: le stanze saranno più luminose!



USO DEGLI ELETTRODOMESTICI



In una famiglia ci sono di norma: lavatrice, frigorifero, lavastoviglie, il televisore con tubo catodico, uno stereo, un videoregistratore, una radio, un computer, un decoder, uno scaldabagno. La tendenza è di lasciarli in standby (accesi anche nei momenti in cui non funzionano), ma con questo comportamento il consumo di energia è molto più alto. Ad esempio uno scaldabagno di 80 litri acceso tutto il giorno, porta ad un consumo di 4000 kilowattora ed ad un conseguente costo di € 640. La sua utilizzazione razionale con accensione solo nelle ore notturne riduce la spesa a € 300.

Se invece li si accende e spegne solo quando li si usa (senza oltretutto perdere nulla in termini di comodità) si raggiunge un risparmio energetico importante per la difesa del potere d’acquisto familiare.

Uso della lavatrice: riduci la temperatura di lavaggio a 40-60 gradi – risparmio minimo € 20.

Uso della lavastoviglie: come la lavatrice, impegna da 80 a 120 litri d’acqua. Dato che in ogni lavaggio il consumo di elettricità, di acqua e di detersivo sono gli stessi indipendentemente dal carico, con il “mezzo carico” risparmi fino al 20%.  Molto di più se usi lavastoviglie e lavatrice a “pieno carico” = risparmio minimo € 20.

Altro consiglio è quella di spegnere la lavastoviglie quando parte l’asciugatura delle stoviglie: aprire lo sportello per far circolare l’aria è più che sufficiente per asciugarle. Ciò consente un risparmio di circa il 45% di energia utilizzata da una comune lavastoviglie. Risparmio per questa operazione: € 30.

A questo risparmio possono aggiungersi quelli dei cicli di lavaggio a basse temperature e del pulire regolarmente i filtri.

Utilizzare prodotti decalcificanti assieme al detersivo: evita la formazione di incrostazioni e di depositi calcarei facendo consumare meno energia oltre a ridurre gli interventi di manutenzione.



Ricordarsi inoltre  che gli orari migliori per utilizzarla sono tra le ore 17 e le ore 10 del mattino seguente.



USO DEL FRIGORIFERO



Non  abbassare la temperatura del frigorifero al di sotto dei 3°C.

Non aprirlo inutilmente e troppo spesso.

Sbrinalo regolarmente e pulisci le serpentine.

Controlla che le guarnizioni di gomma della porta siano sempre in buono stato: la guarnizione impedisce infiltrazioni d’aria calda che si tradurrebbero in un maggior consumo del frigorifero e quindi in una bolletta più cara.

Colloca il frigo lontano dal forno o da altre fonti di calore.

Non introdurre mai cibi caldi nel frigo o nel congelatore.



USO DEI VENTILATORI E CONDIZIONATORI



Innanzitutto prediligi i ventilatori rispetto ai condizionatori: questi ultimi d’estate fanno alzare la “temperatura” della bolletta. Risparmio calcolato: € 60.



USO DI COMPUTER, TELEVISIONE, RADIO ECC.



Quando non si usano occorre spegnere il pulsante principale dell’apparecchio

e non lasciare accesa la lucina rossa (standby).

Per attuare il consiglio conviene staccare la spina oppure dotarsi di una presa multipla per poter procedere allo spegnimento degli apparecchi con un solo interruttore.



RISCALDAMENTO



Risulta un terreno determinante per il risparmio energetico.

Regolare la temperatura, riducendola anche solo di due gradi, ti permette di risparmiare dal 10% al 20% dell’energia necessaria per il riscaldamento. Questo, per una famiglia di 4 persone, corrisponde ad un risparmio di oltre € 130 l’anno. L’obiettivo è di tenere in casa d’inverno una temperatura non superiore ai 20 gradi.



Consigli pratici:

Non coprire i termosifoni.

Quando è acceso il riscaldamento tenere  le finestre chiuse. Se si ha caldo chiudere il riscaldamento o i singoli termosifoni (ad es. nel riscaldamento centralizzato), invece di aprire le finestre.

Se si ha il camino, chiudere la finestra di tiraggio quando è spento.

Usare i paraspifferi e (quando è possibile) abbassare le tapparelle per evitare la dispersione del calore.

Spegnere il riscaldamento quando non c’è nessuno in casa.

Se un termosifone poggia su una parete esterna, è bene inserire tra il termosifone e la parete un pannello di polistirolo avvolto dall’alluminio, in modo da ridurre notevolmente la dispersione di calore.



CONSUMO DI GAS



Qual è il consumo di gas di una famiglia media?

Dipende dagli usi domestici, dalle abitudini in cucina e dall’impianto di riscaldamento di casa e dell’acqua sanitaria.

Per la sola cottura dei cibi si può ipotizzare un consumo annuo di 100 metri cubi. In questo caso la spesa per il gas è ben poca cosa. Considerando un prezzo medio di 60 centesimi per metro cubo di metano si arriva a spendere ogni anno circa € 60 di bolletta.



Le spese crescono con la produzione d’acqua calda. Una caldaia o uno scaldabagno a gas consuma mediamente 250 m³ di gas l’anno. La spesa annuale nella bolletta aumenta di altri € 150. Includendo anche il riscaldamento di casa, la spesa aumenta a 1.500 m³, pari a € 900 ogni anno. Complessivamente, una famiglia con caldaia autonoma a gas spende ogni anno € 1.110 (le cifre, come anche le tariffe, sono indicative).

Cosa fare? Non occorre rinnovare l’impianto di casa, è sufficiente cambiare qualche abitudine.



CALDAIA

Curarne la manutenzione. La legge ne chiede la verifica periodica: si tratta di misura utile per mantenere l’efficienza, e quindi l’efficacia ai fini del risparmio energetico.



CUCINA

Colloca sulla piastra pentole e padelle di dimensioni proporzionate al diametro.

Durante la cottura, copri pentole e padelle con il coperchio.

Spegni la piastra un po’ prima della fine cottura, al fine di sfruttare il calore residuo.

Utilizza il più possibile le pentole a pressione.

Abbina l’uso del forno a gas con un forno a microonde elettrico.

Alcuni cibi preconfezionati possono essere rapidamente cotti con il forno a microonde, con minore consumo di energia e conservando intatte le proprietà nutritive dei cibi.



Parte seconda:

Risparmio energetico conseguito con interventi di adeguamento strutturale

(realizzazione di un modello di casa ecologica)



SOSTITUZIONE DEGLI ELETTRODOMESTICI



a)    lavatrice dal modello categoria B al modello categoria A con 5 lavaggi la settimana e della lavastoviglie con lo stesso passaggio di categoria con 7 lavaggi la settimana.

Investimento: € 1.200.

Risparmio: € 11 l’anno.



b)    Sostituzione di frigorifero di classe B con prodotto di classe A.

Investimento: € 500.

Risparmio energetico: € 90 l’anno, con detrazione Irpef di € 100 valida per il primo anno.



c)    Sostituzione di lampadine a incandescenza con lampadine ad alto rendimento.

Investimento: € 7 per lampadina.

Risparmio energetico: € 50 l’anno per lampadina.

Con una media di 4 lampadine il risparmio è di € 200 l’anno. A conforto della sostituzione delle lampadine c’è la durata: 1000 – 2000 ore di durata delle lampadine a incandescenza, contro le 10.000 ore di quelle ad alto rendimento.



d)    Sostituzione di caldaia vecchia  (di 10-15 anni) con caldaia nuova, modello a condensazione.

Investimento: € 5.000 (lavori e pratiche compresi).

Risparmio energetico: € 250 l’anno; detrazione Irpef valida per i primi 3 anni € 917.



e)    Installazione di infissi e serramenti nuovi (telai in legno e vetri basso emissivi a elevato isolamento termico).

Investimento € 5.000.

Risparmio energetico: € 250 euro l’anno; detrazione Irpef valida per i primi 3 anni € 1.467.

Investimento per  n. 8 finestre €. 8.000.



Totale investimenti: € 14.721

Risparmio annuo: € 801

Detrazione Irpef: € 7.252





CONDOMINIO



Interventi integrativi per il risparmio energetico:



a)    Installazione di pannelli solari termici di 100 m², in un condominio di 40 appartamenti, con copertura del 50% di fabbisogno di acqua calda (con relativa linea di conduzione).

Importo per appartamento: € 1.100.

Risparmio energetico: € 100 l’anno; detrazione Irpef valida per i primi tre anni: € 200.



b)    Installazione di un sistema con valvole termostatiche e contabilizzazione del calore, con contatori indiretti e lettura a distanza.

Importo per appartamento: € 900.

Risparmio energetico: € 100; detrazione Irpef valida per i primi 3 anni: € 165.



c)    Sostituzione nei condomini con riscaldamento autonomo per appartamento, di caldaia vecchia (10-15 anni) con nuovo modello a condensazione (lavori ne pratiche comprese).

Investimento: € 2.000.

Risparmio € 200 l’anno; detrazione Irpef valida per i primi 3 anni: € 367.



Totale investimento: € 4.000

Risparmio energetico € 400

Detrazione Irpef: € 2.198



VILLETTE

    

a)    Installazione di pannello solare termico, con copertura del 50% di fabbisogno di acqua calda.

Investimento: € 2.500.

Risparmio energetico: € 160 l’anno; detrazione Irpef valida per i primi tre anni: € 458. Possibile anche una detrazione Ici.



b)    Coibentazione del tetto con pannello isolante di spessore 6 cm.

Investimento: € 7.000.

Risparmio energetico: € 200 l’anno; detrazione Irpef valida per i primi tre anni: € 1.283.



Totale investimento: €. 9.500

Risparmio energetico: € 360 euro

Detrazione Irpef: € 3.849



Gli investimenti finalizzati al risparmio energetico consentono di fare domanda all’Enea per la detrazione fiscale del 55% delle spese sostenute.



Consigli per la scelta degli elettrodomestici



Occorre acquistare i prodotti di maggiore efficienza energetica.

Preferire quelli che hanno tasto di spegnimento. Prendi in considerazione anche simboli quali:

ECOLABEL: marchio UE che certifica che un prodotto o un servizio ha un ridotto

impatto ambientale.

FAIRTRADE: marchio che certifica che il prodotto è stato realizzato secondo i criteri

del commercio equo e solidale, garantendo quindi retribuzioni eque e finanziando progetti

di promozione sociale.



a)    Piccoli elettrodomestici. Non presentano classi di appartenenza. È pertanto utile procedere al confronto fra i consumi indicati nell’etichetta.



b)    Per gli altri elettrodomestici la scala del risparmio energetico nella classe A ha la graduatoria A, A+ e A++. La differenza di costo viene recuperata con il risparmio sulla bolletta.



Per i pannelli solari è facile orientarsi nei siti internet. Per gli incentivi e i bandi è bene consultare gli uffici e i siti dei comuni, della provincia e della regione.



Promuovere risparmio energetico con le scelte di acquisto e di dismissione degli elettrodomestici.

L’acquisto la gestione e la dismissione degli elettrodomestici deve essere sempre improntata al rispetto dell’ambiente. Anche qui pertanto è consigliabile seguire le 5 R del Risparmio Energetico (Risparmiare, Ridurre, Recuperare, Riciclare, Riparare).

Ridurre cioè gli sprechi puntando sul minimo di volume dei rifiuti, ridurre il superfluo puntando su prodotti di materiale riciclabile. Recuperare puntando su oggetti riutilizzabili: pile ricaricabili, fazzoletti di stoffa, piatti di ceramica, borse della spesa. Riciclare scegliendo prodotti che lo consentano (p.es. il vetro è riciclabile al 100%, altri prodotti no) e riciclare smaltendo correttamente ogni prodotto. Per gli elettrodomestici è importante conoscere i punti di raccolta municipali e rivolgersi ad essi. Questi sono attrezzati per procedere alla raccolta differenziata, in modo che ad es. vetro, carta e cartone, alluminio, ferro, plastica ecc. potranno essere riutilizzati dall’industria manifatturiera, dall’edilizia ecc., con beneficio ambientale e risparmio economico. Riparare: scegliete prodotti che, in caso di guasto, siano riparabili.



Monitorare il consumo energetico: si può attuare costruendo uno strumento adatto, p.es. una scheda di controllo.

Come può funzionare:

•    annotare regolarmente (sempre alla stessa ora e a intervalli definiti) i dati relativi alla lettura dei contatori di elettricità, acqua, gas o gasolio;

•    comporre anche una scheda concreta delle abitudini che hanno a che fare con il consumo energetico e il grado di utilizzo dei diversi apparecchi;

•    redigere l’inventario degli apparecchi con le informazioni sui relativi consumi e sui possibili acquisti di nuovi apparecchi a basso consumo.



   I consigli pratici contenuti in questa Guida rivolte alle persone e alle famiglie attente e consapevoli,  se  presi sul serio  sono in grado di recare un contributo importante per la difesa del potere d’acquisto e per il rispetto dell’ambiente.



Progetto : Il cittadino consumatore fra responsabilità e tutela

                     ( in uno stile di vita conforme ad uno sviluppo sostenibile e solidale)    

                     cofinanziato dalla Regione Lombardia