APPUNTI PER UNA PROPOSTA DI MIGLIORAMENTO DEI BONUS ELETTRICITà E GAS E... ACQUA


Appunti per una proposta di miglioramento dei Bonus Elettricità e Gas


e per l’introduzione del Bonus Acqua


 


Dati di riferimento sull’utilizzo dei Bonus Sociali


 


1.      La revisione degli importi dei Bonus Elettrico e Gas e delle loro modalità di erogazione, deve essere occasione per istituire un analogo Bonus Acqua per le famiglie economicamente disagiate.


 


2.      Dai dati AEEG (slide 20) risulta:


a.      che le famiglie con il Bonus attualmente in corso sono:


                                                    i.     n. 919.438 per il Bonus Elettrico, dei quali 6.922 relativi alle famiglie con oltre 4 figli e 17.220 per quelle con apparecchi salvavita


                                                   ii.     n. 581.584 per il Bonus Gas


b.      che le famiglie a cui è stata riconosciuta almeno una volta il Bonus sono circa il doppio:


                                                    i.     n. 1.933.783 per il Bonus Elettrico


                                                   ii.     n. 1.005.051 per il Bonus Gas


 


3.      Poiché è impensabile che la metà delle famiglie nel corso di un anno abbia così modificato la propria situazione economica, tanto da non avere più diritto al Bonus, questi dati evidenziano che c’è un grave problema nell’iter autorizzativo, che va rimosso.


 


4.      Nella slide 23, l’AEEG afferma ancora che il totale delle Attestazioni ISEE rilasciate dall’INPS nell’anno 2011 alle famiglie per poter usufruire delle diverse agevolazioni sociali previste a livello locale o nazionale, riguardano:


a.      n. 2.554.835 famiglie con ISEE fino a 7.500 euro


b.      n. 1.797.584 famiglie con ISEE da 7.500 fino a 20.000 euro (famiglie numerose)


 


5.      I dati sulle Attestazioni ISEE rilasciate dall’INPS evidenziano una differenza enorme fra le famiglie economicamente disagiate riconosciute dall’INPS e quelle che usufruiscono dei Bonus, cioè: 


a.      due volte e mezzo rispetto al Bonus elettrico e circa cinque volte rispetto al Bonus Gas delle famiglie con ISEE fino a 7.500 euro


b.      soltanto 6.922 Bonus concessi alle famiglie con oltre 4 figli, rispetto a 1.797.584 di Attestazioni ISEE per la stessa categoria di famiglie.


 


6.      Inoltre gli stessi dati, oltre a confermare che la procedura amministrativa occorrente per ottenere i Bonus è troppo complessa e farraginosa, fanno emergere la assoluta inadeguatezza delle norme a tutela delle famiglie numerose, che vengono prese in considerazione soltanto a partire da un numero di figli superiore a quattro con un livello ISSE di 20.000 euro, mentre non sono considerate le fasce intermedie (quelle fino a quattro figli ed i livelli ISEE fra 7.500 e 20.000).


 


7.      Non vi è motivo di ritenere che le Attestazioni ISEE rilasciate dall’INPS siano incoerenti rispetto alla situazione economica delle famiglie richiedenti, poiché esse sono finalizzate a ricevere agevolazioni sui servizi sociali forniti dagli Enti Locali (asili nido, scuola materna, trasporti, abitazioni, ecc.) e quindi soggette ad una successiva verifica da parte degli Enti locali erogatori dei servizi.


 


8.      Inoltre, bisognerà considerare che la revisione dell’ISEE in corso di definizione da parte del Governo, dovrebbe essere meno restrittiva e potrebbe riguardare un altro milione di famiglie, che dovrebbero aggiungersi ai potenziali aventi diritto al Bonus prima citati.


 


9.      In conclusione, la platea delle famiglie economicamente disagiate che dovrebbero aver diritto a usufruire dei Bonus dovrebbe riguardare:


 


 


a.       2.554.835 famiglie con Attestazione ISEE dell’INPS fino a 7.500 euro


b.      1.797.584 famiglie numerose con Attestazione ISEE dell’INPS da 7.500 fino a 20.000 euro


c.      1.000.000 di famiglie risultante dalla revisione in corso dei parametri ISEE


Pertanto è all’insieme di questa platea, composta da circa 5.350.000 famiglie, che dovrebbero essere estesi i Bonus Elettrico, del Gas e dell’Acqua.


 


Proposte per semplificare l’iter amministrativo ed ampliare il numero delle famiglie economicamente disagiate beneficiare dei Bonus


 


1.      Estendere il diritto alle famiglie numerose, prevedendo livelli ISEE intermedi fra 7.500 e 20.000 euro, in relazione al numero dei figli:


a.     Fino a 7.500 euro, famiglia single o coppia con un figlio


b.     Fino 10.000 euro,  famiglia sino a 2 figli


c.      Fino a 15.000 euro, famiglia con 3 figli


d.     Fino a 20.000 euro famiglia con 4 figli e oltre


 


2.      Stabilire che i criteri definiti per l’ottenimento dei Bonus Energetici, valga automaticamente anche per il Bonus Acqua, da istituire ex novo.


 


3.      Riconoscere che le Attestazioni ISEE rilasciate dall’INPS per le agevolazioni sui servizi sociali, siano valide anche per ottenere il riconoscimento dei Bonus Elettrico del Gas e dell’Acqua, prevedendo l’invio automatico delle Attestazioni ISEE al Comune di residenza degli interessati da parte dell’INPS o dei CAF, ai fini dell’ottenimento del Bonus Sociale e delle eventuali agevolazioni sui servizi sociali.


 


4.      Prevedere una validità almeno triennale delle Attestazioni ISEE ai fini del mantenimento del diritto ai Bonus, per evitare che le onerose incombenze burocratiche del rinnovo annuale scoraggino dal richiederlo anche le famiglie che ne avrebbero diritto, come si evince dal fatto che il numero delle famiglie che ne hanno usufruito almeno una volta è doppio di quelle che attualmente lo percepiscono.


 


5.      Individuare un iter amministrativo che permetta al sistema SGAte, gestito da ANCITEL, di far ottenere automaticamente alle famiglie aventi diritto i corrispettivi dei Bonus Elettrico, Gas e Acqua, senza ulteriori incombenze burocratiche.


 


6.      Decretare che le famiglie dei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro (licenziati, in mobilità o in cassa integrazione straordinaria), abbiano automaticamente diritto ai Bonus (anche se non rientrano nei livelli ISEE previsti), così da inserire nella platea delle famiglie aventi diritto anche le nuove povertà derivanti dalla crisi economica.


 


7.      Allargare la procedura di URGENZA ai Reclami inviati allo Sportello del Consumatore relativi alla mancata corresponsione del Bonus da parte delle Società, in modo che lo Sportello possa intervenire immediatamente, senza attendere l’esito del Reclamo inviato alla Società.


 


8.      Prevedere che i clienti indiretti del gas (condomini) che hanno diritto al Bonus ricevano da Poste Italiane al proprio domicilio un Vaglia Postale con l’importo del Bonus spettante, in sostituzione dell’invito a recarsi nell’Ufficio Postale incaricato per ritirare il Bonifico.


 


Proposte per aumentare l’entità economica dei Bonus Elettrico e del Gas


 


1.      Gli attuali limiti posti dalla legge all’entità economica dei Bonus energetici (max 20% per l’elettricità e max 15% per il gas), comportano un livello economico dei Bonus assolutamente insufficiente a garantire che anche le famiglie economicamente disagiate possano usufruire appieno dei servizi elettrici e del gas. Ciò vale specialmente per il Bonus Gas, il cui importo costringe spesso molte famiglie povere a rinunciare a riscaldarsi in modo adeguato.


 


2.      L’importo dei Bonus dovrebbe attestarsi intorno al 50% della spesa media per ciascun servizio: Elettricità, Gas e Acqua.


 


3.      Relativamente al Bonus Gas, si potrebbe eliminare il Bonus per i contratti che prevedono l’uso del gas esclusivamente per la cucina e l’acqua calda sanitaria, per concentrare le risorse solo sul Bonus per il gas ad uso riscaldamento.


 


Roma, dicembre 2012