 |
ENERGIA (elettrica e gas)
Inquinamento elettromagnetico
La nuova legge offre un terreno di iniziativa della lega consumatori
per coinvolgere i consumatori e un rapporto esigente e responsabile
con le istituzioni.
Il Parlamento ha approvato la LEGGE QUADRO n.14/2/2001 sulla protezione
dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
La legge persegue tre obiettivi:
* la tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici ai sensi
e nel rispetto dell'art.32 della costituzione;
* la ricerca scientifica sugli effetti a lungo termine della esposizione
ai campi magnetici, elettrici ed elettromagnetici;
* tutela dell'ambiente e promozione delle tecnologie che favoriscono
una minore esposizione e quindi una riduzione del rischio.
L'ambito di applicazione riguarda l'esposizione dei lavoratori e
della popolazione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici
con frequenze comprese fra 0hz e 300Ghz.
La legge evidenzia due limiti importanti:
* il limite di esposizione considerato come valore di immissione
che non deve essere superato in alcuna condizione di esposizione
della popolazione e dei lavoratori;
*il valore di attenzione che non deve essere superato negli ambienti
abitativi, scolastici e nei luoghi adibiti a permanenze prolungate.
La legge stabilisce l'istituzione di un catasto nazionale delle
sorgenti fisse e mobili dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici.
Essa riserva allo stato la definizione delle scelte più impegnative.
Valga l'esempio degli elettrodotti con tensione superiore a 150KV
che è funzione dello stato mentre i percorsi con tensione
inferiore a 10KV competono alle regioni.
La legge dichiara che nella fascia di rispetto in cui sono inseriti
i campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici non può
essere destinata a edifici residenziali, scolastici, sanitari o
a strutture nelle quali sia prevista la permanenza di persone per
un tempo non inferiore alle quattro ore.
Si tratta di una indicazione che contrasta con la situazione di
fatto.
Infatti sono all'ordine del giorno i casi di strutture con campi
elettrici, magnetici ed elettromagnetici quasi a contatto fisico
di abitazioni, scuole ecc.
Proprio la legge, però, costituisce la base da cui partire
per costruire un piano di risanamento nazionale.
Vale la pena di sottolineare che si tratta di una legge quadro e
come tale chiarisce quali sono i compiti diretti dello stato, quelli
delle regioni e delle autonomie locali.
A questi soggetti la legge offre indicazioni e orientamenti per
la loro autonoma iniziativa.
La legge è sostenuta da uno stanziamento di 23 miliardi in
tre anni e prevede sanzioni precise.
Due ad esempio...
1) chi gestendo un impianto supera i limiti di esposizione ed i
valori di attenzione è colpito da sanzione dai 2 ai 600 milioni.
2) La stessa sanzione si applica a chi, chiamato a realizzare programmi
di risanamento, non rispetti i limiti e i tempi previsti.
Sono previsti raddoppi delle pene in caso di comportamenti recidivi
fino a forme di sospensione del servizio.
La legge ora c'è...
Diviene lo strumento per aprire una nuova esperienza di difesa del
diritto alla salute dei cittadini.
E' un campo in cui si deve intervenire senza allarmismi e con competenza.
La Lega Consumatori si appresta a operare con questo atteggiamento
e con questa linea
|
 |