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ARIA, ACQUA E
AMBIENTE
Acqua: un diritto negato
I numeri dell'acqua
Un miliardo e mezzo di persone non dispone dell'accesso all'acqua
potabile.
Nel 2020 esse diventeranno più di tre miliardi.
Nel mondo in un anno la dissenteria e l'acqua non potabile uccidono
decine di milioni di persone.
Oltre la metà dell'umanità non dispone di un efficace
sistema fognario.
Il consumo medio pro capite di acqua varia dai 5,4 litri al giorno
in Madagascar ai 500 litri al giorno negli USA.
L'italiano è il primo consumatore al mondo di acqua minerale
in bottiglia.
28 miliardi di dollari rappresentano il volume mondiale di affari
per le acque minerali.
A difesa del diritto dell'acqua è stato istituito il Comitato
Internazionale per la promozione di un Contratto Mondiale dell'Acqua.
I principi e le proposte del "Manifesto Italiano per il Contratto
Mondiale dell'Acqua" sono:
a l'acqua è un bene comune del'umanità;
a a tutti gli esseri umani deve essere garantito l'accesso all'acqua;
a l'acqua non è una merce, non è un bene economico,
non ha valore di mercato;
a la gestione dell'acqua appartiene ai cittadini, non può
essere soltanto "un affare" per i distributori.
Dal Manifesto Italiano per il contratto mandiale dell'acqua emergono
le seguenti maggiori priorità:
" Prima Priorità: mettere la politica dell'acqua nell'agenda
politica italiana; il diritto d'accesso all'acqua potabile è
ancora, in certe zone, limitato sul piano qualitativo e quantitativo.
La tendenza alla privatizzazione sembra imporsi nell'indifferenza
quasi generale.
Il primo nodo dell'agenda della politica italiana in materia d'acqua
è la banale accettazione della trasformazione dell'acqua
da bere comune in un bene economico privato, nella credenza che
se l'acqua è trasformata in una merce con un prezzo determinato
dal mercato, si può realizzare una gestione dell'acqua più
efficace e nell'interesse di tutti.
Seconda Priorità: promuovere la conoscenza pubblica, collettiva
sui problemi dell'acqua per favorire una partecipazione effettiva
dei cittadini alla gestione democratica dell'acqua a livello locale,
regionale e nazionale.
Terza Priorità: applicare il principio della presa a carico
da parte dell'intera collettività del finanziamento dei costi
relativi al diritto d'accesso, per tutti i ciitadini, ad almeno
40 litri d'acqua al giorno per persona, per usi domestici, tramite
meccanismi fiscali giusti, equi e solidali".
Il manifesto contenente i principi fondamentali della campagna
per la promozione del Contratto Mondiale dell'Acqua, piò
essere sottoscritto, anche attraverso Internet, al sito www.contrattoacqua.it.
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