LE BANCHE

Il credito al consumo


Dietro questa espressione si nasconde, in linea di massima, ogni forma di credito concesso da fornitori professionali - ovverosia banche, attività commerciali ecc. - a persone che ricorrono al credito per ragioni non professionali. Si tratta, in pratica, dei prestiti concessi al consumatore bisognoso di un aiuto finanziario straordinario.
Anche in questo caso è fondamentale avere informazioni chiari su quanto si pagherà effettivamente d'interessi, ovverosia sul Taeg, ma non è sempre facile raggiungere l'obiettivo perché i contratti possono nascondere delle insidie. Un esempio? Immaginate che il signor Rossi si rivolga a due banche per delle informazioni su un credito di 10 milioni e che entrambe propongano 12 mesi per il rimborso, allo stesso costo, ma che una pretenda la restituzione del prestito in 12 rate mensili e l'altra proponga un solo pagamento finale alla fine dei 12 mesi. A prima vista si tratta delle medesime condizioni, ma non è così: nel secondo caso il consumatore avrà a disposizione per un anno l'intera somma, mentre nel primo dovrà iniziare a restituire il denaro sin dal primo mese e quindi la disponibilità effettiva della somma scenderà nel corso dei 12 mesi.
Per evitare sorprese del genere i contratti attuali prevedono che il consumatore:
  • abbia una copia del contratto stipulato;
  • sia informato del Taeg e delle condizioni alle quali il tasso può essere modificato;
  • possa trovare sullo stesso contratto un estratto dell'importo, del numero e delle periodicità o delle date dei versamenti da effettuare nonché, laddove questo sia possibile, l'importo totale dei pagamenti a titolo d'interessi e le altre spese.