LE BANCHE

La Carta di Credito


Possedere una carta di credito è conveniente, a parte la comodità d'uso, dal punto di vista dei costi. Infatti, rispetto all'aumentare del costo di utilizzo all'aumentare dell'importo, risulta meno onerosa dei contanti e degli assegni. Trattandosi di credito al consumo, ricordatevi che le società sono tenute a pubblicizzare il Taeg (Tasso annuo effettivo globale).

La carta permette:
· l'addebito degli esborsi a scadenze prefissate: dopo 30 giorni dall'utilizzo della carta o il 15 di ogni mese; esiste la possibilità di pagare a rate, pagando gli interessi passivi, l'importo dovuto;
· di scegliere se farsi addebitare, alle scadenze prefissate, il totale degli importi direttamente sul conto corrente o di saldare di volta in volta (con assegno o contanti), dopo aver ricevuto la notifica di pagamento dalla società che ha emesso la carta;
· di prelevare contanti all'estero, operazione in genere gravata da commissioni che si aggirano intorno al 2-4 per cento dell'importo prelevato; per questa operazione, alle carte di credito è abbinato un codice segreto: Pin (Personal identification number).

In caso di furto o smarrimento della carta bisogna comunicare subito dell'accaduto: è sufficiente telefonare al numero verde indicato sui moduli consegnati in allegato alla carta (è diverso per ogni carta di credito). Subito dopo è necessario inviare una raccomandata A.R. a conferma dell'accaduto, allegando la denuncia presentata alle autorità competenti. La società emittente è quindi tenuta a diffondere le informazioni sui propri circuiti, per bloccare sia le operazioni di prelievo in contante sia quelle di pagamento con sistemi elettronici. In caso di blocco, le compagnie assolvono totalmente il cliente e, se nell'arco della giornata qualcuno abusa fraudolentemente della carta, la società si addossa la quasi totalità delle spese, ma a volte può richiedere un contributo che si aggira tra le 30 e le 50 mila lire.

Nell'uso quotidiano della carta osservate alcune precauzioni:
· prima di apporre la firma che conferma il pagamento, controllate l'esattezza dell'importo riportato ed evitate di firmare moduli in bianco;
· nel caso in cui dovesse arrivare un estratto conto errato si può reclamare: inviando una contestazione scritta alla società emittente, allegando in copia i giustificativi di spesa, l'estratto conto errato, il fronte e il retro della carta e ogni altra documentazione; la contestazione può essere inoltrata entro 60 giorni dalla data di avvio della comunicazione;
· il vuocher (il modulo che si firma alla cassa) andrebbe conservato per 10 anni: in tutti i casi in cui si accerta un errore, la società deve rimborsare l'intero ammontare e gli eventuali interessi che il titolare avrebbe maturato per il deposito in conto corrente.