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LE BANCHE
Il Conto Corrente
Innanzitutto all' estratto conto, il rendiconto di tutte le operazioni
bancarie, un documento che appare complicatissimo agli occhi di molti
risparmiatori. Eppure vale la pena di leggerlo non solo per sapere
quanto la banca ci rende, ma anche quanto ci costa ogni anno. Controllando
con cura data, cifre e voci è possibile scoprire quanti giorni
è stata ferma una certa cifra, quanto è durato l'eventuale
scoperto e così via.
La prima pagina dell'estratto conto riassume i dati del saldo iniziale
e quelli del saldo finale (alla data del 31 dicembre dello scorso
anno). è suddivisa su 5 colonne ché indicano:
· data (giorno in cui è stata effettuata l'operazione);
· valuta (giorno in cui l'operazione è stata contabilizzata
dalla banca, e che può essere posteriore anche di molti giorni);
· movimenti dare (indicazione di tutte le uscite dal conto,
dagli assegni ai pagamenti tramite sportelli automatici, dal pagamento
delle bollette e utenze varie con la carta di credito, ecc...);
· movimenti avere (corrispondono a versamenti, bonifici, incasso
di assegni, incasso di cedole di titoli o titoli in scadenza, che
vengono accreditati sul conto);
· causale dell'operazione (nell'ultima colonna sono riportate
le voci che spiegano le operazioni).
Nell'ultima pagina successiva, destinata al riassunto scalare,
vengono riportati, accanto all'indicazione della valuta, i saldi
per la valuta, i giorni, i debitori e i creditori. Si tratta delle
basi per calcolare gli interessi dovuti dalla banca o quelli che
eventualmente il cliente deve pagare.
In caso di contestazioni, lamentele, reclami, un primo "interlocutore"
è l'ombudsman. Questa oscura parola significa difensore civico
in svedese e indica l'organismo di tutela dei clienti istituito
dalle banche stesse. Si possono rivolgere all'ombudsman soltanto
i clienti privati, "aventi ad oggetto operazioni e servizi,
intrattenuti per finalità estranee all'attività professionale
o imprenditoriale eventualmente esercitata". Il ricorso è
gratuito. Basta inviare a "Ombudsman bancario, corso Vittorio
Emanuele Il 21 - 00186 Roma", una raccomandata con avviso di
ricevimento, in cui sia correttamente indicato, assieme ad altre
notizie utili, il motivo della controversia. Il tutto a condizione
che le controversie:
- non siano già state portate all'esame dell'Autorità
giudiziaria o di un collegio arbitrale;
- riguardino questioni quantificabili in un valore non superiore
a cinque milioni di lire;
- il relativo contenuto sia già stato sottoposto all'esame
dell'ente creditizio, ma:
- l'ente creditizio non abbia fornito risposta nei termini
stabiliti;
- la risposta non sia stata favorevole, in tutto o in parte,
per il cliente;
- all'accoglimento del reclamo non è stata data attuazione,
nei termini indicati, dall'ente creditizio.
La decisione deve essere resa nota dall'ombudsman entro 90 giorni
dal ricevimento della richiesta di intervento ed è vincolante
per l'ente creditizio:
· la decisione è comunicata alle parti in causa mediante
lettera raccomandata;
· qualora l'ente creditizio non si sia conformato alla decisione
presa,l'Ombudsman assegna all'ente stesso un termine, decorso il
quale rende nota l'inadempienza dandone pubblicità tramite
stampa e a spese dell'inadempiente.
Ricordate che per presentare un reclamo ineccepibile è bene
tener presente le seguenti regole:
- non segnalare mai la questione per telefono;
- inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure
presentate la lettera direttamente allo sportello bancario, facendosi
però rilasciare una ricevuta (da qui scatta il termine di
60 giorni per la risposta);
- indicare i propri dati, il numero del conto e il tipo di
rapporto intrattenuto con la banca;
- citare nome e cognome dell'impiegato con cui si è
avuto a che fare per evitare successive contestazioni;
- essere il più precisi possibile nel raccontare i
fatti;
- citare la data riportata sul cartello esposto in agenzia
e il numero dell'avviso al pubblico riportante tassi, commissioni
e condizioni praticate, se le contestazioni non riguardano tassi
o commissioni già pubblicizzate a norma della legge di trasparenza
bancaria;
- verificate se rientrate in alcune delle categorie che possono
beneficiare di un trattamento a forfait, che è più
conveniente. Casalinghe, pensionati, dipendenti di specifiche aziende
o enti possono trovare presso gli istituti di credito particolari
convenzioni.
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